Tecnico Nautico Tecnico della Logistica Moda Meccanico Elettrico Elettronico Liceo Scientifico e D.S.A. Liceo Classico
Strada Vicinale Torre Rotonda - 70056 - Molfetta (BA) - Tel. 0803344005 - Fax 0803341617
Sede Associata IPSIA "A. BANTI" - Via A. de Gasperi, 14 - Giovinazzo (BA) - Tel. 0803943366
Sede associata Liceo classico e scientifico "M. SPINELLI" - Via A. de Gasperi, 14 - Giovinazzo (BA) - Tel. 0803942040
"Vespucci" 1° Premio cat. Cortometraggio

Il primo febbraio, nella Sala Polifunzionale della Università degli Studi di Bari, nell’ex Palazzo delle Poste, in occasione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, “Vittime civili di guerre incivili: Il dramma dei conflitti attraverso gli occhi delle vittime”, l’Istituto “Amerigo Vespucci” di Molfetta ha vinto il primo premio nella categoria cortometraggi, con gli alunni delle classi 5^BM e 5^ AA, rappresentati da uno degli interpreti, lo studente Davide Roselli

 

Con questa manifestazione l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra intendeva sensibilizzare gli studenti al dramma della guerra nella sua forma più atroce, quella dei civili inermi. 

Il cortometraggio proposto dagli alunni dell’IISS “A. Vespucci” di Molfetta, ha mostrato alla giuria, composta da Accademici della Università degli Studi di Bari e da componenti della organizzazione Apulia Film Commission, una breve narrazione di due tragiche vicende dei primi giorni del Primo Conflitto Mondiale, sulla costa adriatica, colpita dai bombardamenti aerei e navali delle forze austriache, dimenticate dalla collettività. 

Il volto delle vittime civili, effetti collaterali di poca importanza sono quelli del giovane quattordicenne Francesco Ranieri morto a Bari il primo giugno 1915, sotto le macerie di Palazzo De Tullio e la piccola Anastasia Pappagallo di dodici anni, perita sotto le macerie della sua abitazione il 27 luglio 1916, insieme ad altre sei vittime, nel centro di Molfetta. Eppure nessuna lapide li ricorda, nessun monumento ne commemora il sacrificio così come le strade e le piazze, teatro delle vicende tragiche, non ne conservano la memoria. 

Il corto rappresenta la sintesi di un progetto molto più ampio di ricerca documentaria presso L'Archivio di Stato di Bari e di interpretazione scenica condotto dai docenti Saverio Binetti, Ilarione PetruzzellaMaria Pia Quivelli eRosa Anna Porta, in collaborazione col Prof. Giuseppe Poli, Ordinario di Storia moderna dell'Università degli studi di Bari, che aveva come obiettivo quello di mostrare ed evidenziare una storia mai scritta e anche attualmente elusa dai circuiti storico letterari, considerata minore negli effetti rispetto alla più grande tragedia dei soldati al fronte. 

Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico il dott. Carmelo D'Aucelli per il brillante risultato ottenuto dagli studenti e dai docenti dell’Istituto.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.